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 I NODI LUNARI

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andrea

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MessaggioTitolo: I NODI LUNARI   07/02/09, 07:35 pm

I NODI LUNARI

Contrariamente a ciò che molti scrivono,la”Tradizione” è poco loquace a questo proposito e gli autori moderni non lo sono stati affatto fino al periodo attuale,durante il quale Martin Schulman ha reso popolari i nodi,caricandoli di significati Karmici.
Per esempio,Gounchon scrive: <


Ora un giorno che si faceva questione del nodo della Luna,ha formulato questa opinione molto chiara: “La ove non vi è nulla,non può avervi alcuna influenza.>> (Dictionnaire astrologique)
Dopo una lunga ricerca,da parte sua Ebertin pervenne all’opinione seguente: <> (Citato da Dean,op,cit.)
In india si considerano generalmente i nodi (Ketu e Rahu sono i nomi) come malefici,il nodo sud più ancora del nord.
La questione,già complicata,lo è ancor di più per il fatto che non si sa se si deve utilizzare la posizione vera dei nodi,o la posizione media.
Infatti,in ragione dell’attrazione gravitazionale del Sole sulla Luna,L’orbita di quest’ultima non è esattamente piana.
La maggior parte degli autori che parlano dei nodi non indicano quale posizione utilizzano.
Ora,le differenze non sono trascurabili.
Ecco le posizioni date per il passaggio del nodo nei Pesci nel 1950: Effemeride Schweizer,dopo il 16 agosto (posizione media),Effemeride Rosacruciana,26 luglio. Una persona nata il primo agosto ha il nodo nord in Ariete o nei Pesci?
Nessuno fornisce una risposta a questa domanda.
Dean evoca il problema citato un certo numero d’opinioni,visibilmente contraddittorie ma raramente suffragate.
Il solo astrologo che abbia compiuto un’opera sistematica alla comparsa del suo lavoro (1977) è Kemp, ma quest’ultimo non disponeva di tavole che riportassero la posizione vera e la calcolò secondo una formula preconizzata da Fagan e che si rivelò falsa,con uno scarto che poteva arrivare fino a 30 minuti,
Ruperti,mettendosi al passo con Marc Jopnes,pensa che,per quanto concerne i nodi lunari,la posizione media sia preferibile. Invece,per quanto riguarda i nodi planetari,raccomanda la posizione eliocentrica. (L’argomento da lui avanzato a questo proposito è arduo:mentre il fuoco dell’orbita Lunare è la Terra,i pianeti che hanno per fuoco della loro orbita il Sole hanno nodi che devono essere considerati dal punto di vista eliocentrico.) Un’opera di verifica ci permette di affermare che questa deduzione è corretta.
Per contro,non tratteremo l’argomento posizione vera/media,non avendo fino a ora alcun contributo serio da apportare alla questione,dopo uno studio approfondito di un numero limitato di casi (considerato il fatto che nella maggior parte di essi i nodi cadono nettamente in un segno o in una casa),che non ci permettono sempre di tener conto della soggettività dell’interessato.
Ma i nodi Lunari presentano altri problemi,tra cui il più importante è quello della loro definizione.


Infatti,se ne possono trovare due:
1) La più corrente è che si tratti della retta secondo la quale i piani dell’orbita terrestre intorno al Sole e dell’orbita lunare introno alla Terra concordano.
2) Meno citata è quella secondo i punti nodali rappresentano i punti dell’eclittica attraverso i quali la Luna passa dalla Latitudine Nord alla Sud e viceversa.
Queste due definizioni sono entrambe vere,ma partono da punti di vista totalmente diversi e portano dunque a spiegazioni dissimili dalla funzione dei nodi.
Nella prima versione,poiché si presenta un punto di vista spaziale secondo il quale Sole,Terra e Luna sono implicati,ci si trova all’incrocio dei tre e si parla di spazio.
Questo punto di vista concorda con la maggior parte dei significati attribuiti ai nodi lunari e tende a conferire loro una posizione privilegiata.
Certi astrologi,quando parlano del “Drago”,sembrano voler citare un agente attivo più importante di tutto il resto.
E’ utile situare questo “Drago” nel contesto storico ed è stupido attribuirgli una saggezza o un’importanza che nell’antichità non aveva: era semplicemente disteso attraverso l’eclittica e inghiottiva il Sole o la Luna durante l’eclissi,che erano considerate malefiche perché incomprensibili.
Circa la seconda visione,si può fare appello con la variazione dell’energia solare che segue lo spostamento dell’astro in declinazione,salita al nord e discesa al sud: ciò porta a considerare certe visioni e di conciliarle alla nostra epoca,che non si accontenta più di un punto di vista fantasioso sulla natura.
Altri astrologi sono fortunatamente più moderati nelle affermazioni degli estremisti ai quali alludevano in precedenza,e presentano i nodi come cammino d’integrazione che ci viene offerto;ma,cosi facendo,privilegiano in fin dei conti i valori Solari.
Per esempio,Ruperti e Caivagnc,in Les Multiples Visages de la Lune (op.cit.):<< La casa e il segno in cui si trova il nodo Nord indicano il punto in cui dobbiamo stabilire il fuoco positivo della nostra esistenza cosciente,là dove possiamo “volere” nella maniera più costruttiva.>> (Volere è un vocabolo Solare).
La verità astronomica è che esistono nodi di tutti i pianeti,da Mercurio a Plutone incluso (Anche per Eris e Sedna),e che l’astro che compie i più significativi spostamenti in latitudine non è la Luna ma Plutone, che il nodo sia una via d’integrazione è possibile,ma,secondo la nostra idea,può interessare soltanto l’astro in causa e non la totalità del tema.
Può essere via d’integrazione,perché intersezione di due orbite,ma per la parte di energie solari normalmente rappresentate dall’astro.
Un cammino puramente mentale,descritto per esempio da certi autori per i nodi della Luna in IX,può essere connesso soltanto a Mercurio.
Il riflesso delle emozioni,del processo inconscio,delle esperienze infantili o l’influenza della madre sul ragionamento e sulle concezioni di vita possono invece essere collegati del tutto logicamente a una posizione del nodo lunare in asse III/IX.
Quale significato pratico accordiamo in senso generale all’asse dei nodi lunari,tenuto conto che bisogna disporli da due punti di vista per non trascurare un aspetto della realtà?
Designerà nel nostro tema l’asse attraverso il quale possiamo integrare la nostra esperienza materna,si apre un certo numero di vie di comunicazione: scambiamo ciò che ci permetterà l’adattamento al mondo attraverso il legame che ci unisce alla madre che ci nutre,adattando i nostri bisogni alle realtà esterne (cambiamento di temperatura,per esempio),eliminando le nostre scorie fisiologiche,assicurandoci la pulizia e sostegno la nostra affettività.
Molti fattori possono ostacolare lo sviluppo armonioso della funzione-Luna,senza la quale d’altronde non si troverebbero sulla terra persone amabili,equilibrate,e tutto andrebbe per il meglio nel migliore dei mondi,come voleva l’ineguagliabile Pangloss.
L’asse dei nodi rappresenta ,come dice il vocabolo conservato dagli astrologi,l’asse secondo il quale dobbiamo passare per snodare e integrare le energie in gioco: adattamento al mondo esterno,legame con gli altri.
Il nodo nord rappresenta la parte del ciclo nella quale la Luna oltrepassa l’eclittica per entrare nella latitudine Nord,e può essere soltanto questo orientamento nel quadro del suo ciclo a fornire la differenza in rapporto al nodo Sud.
Qual è,nell’emisfero nord,il significato accordato astrologicamente alla risalita verso Nord?
Per quanto concerne il Sole,questa risalita significa un aumento dell’illuminazione e una predominanza dei valori del giorno sui valori della notte.
Si potrebbe dire, per analogia,che la parte del ciclo Lunare tra nodo Nord e nodo Sud corrisponde al periodo solare primavera/estate,alla ricezione di nuove energie che,devono essere assimilate,mentre la parte del ciclo in latitudine Sud al nodo nord,equivale all’evacuazione delle scorie o alla liberazione delle “semenze”,autunno/inverno,come scrivono Alexander Ruperti e Marief Cavaignac in Les Multiples Visages de la Lune.
Queste energie agiscono alle scorie provengono soprattutto dal nostro contatto di bambini con la madre,o con la persona che ne ha fatto le veci.
In quest’ottica,il nodo nord rappresenta le esperienze e il nodo sud l’evacuazione e la liberazione delle energie acquisite attraverso le suddette esperienze.
Il ciclo dei nodi,della durata di 19 anni,ritorna quattro o cinque volte nella nostra vita e,come afferma Marie Thèrés des Longchamps ,noi viviamo questi diversi cicli su piani differenti.
Il primo ciclo,quello dell’infanzia,è collegato a condizioni anteriori e quest’ultima,connessa al Karma se si crede in queste nozione o semplicemente al passato familiare e al contesto sociale nel quale arriviamo.
Bisogna anche notare che,essendo il ciclo dei nodi retrogrado,questi sfilano nelle nostre case in senso inverso alla numerazione,come fanno ogni giorno i pianeti,ma non come si stabiliscono i cicli dei pianeti medesimi.
Nei cicli seguenti,vivremo esperienze più individuali e più globali,con la possiblità di agire sulle situazioni e di modellare cosi il nostro destino.
In questa ottica,il secondo ciclo vedrà una messe di esperienze,complemento del nostro periodo formativo di base,il terzo sarà quello della manifestazione del potere acquisito ,il quarto sarà quello della trasmissione delle nostre esperienze e il quinto, per coloro che vivono tanto a lungo,darà luogo alla preparazione della nostra vita futura su un altro piano.

Bernard Crozierz





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