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 L'AQUARIO

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Lori

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MessaggioTitolo: L'AQUARIO   29/09/08, 10:05 pm

L'AQUARIO







L’undicesimo segno è uno tra i piu’ intelligenti dello zodiaco.
Possiede una logica fine unita a capacità pratiche abbastanza consistenti, sia a livello di inventiva che a livello manuale.
E’ un segno che è orientato al futuro, ma senza l’impeto di fuoco che contraddistingueva il Sagittario..si potrebbe dire quindi che è sintonizzato sul divenire delle cose.
Rappresenta il settore delle grandi tendenze sociali, in termini idealistici e abbastanza rosei.
Urano gli fornisce la praticità e la tecnica necessarie a non scollegarsi mai dalla realtà e Nettuno al contempo gli regala gran fiuto per i cambiamenti che avvengono nella società.

Sempre Nettuno poi gli dona anche delle forti propensioni artistiche e non solo: assieme al segno della Bilancia, l’Aquario ha il piu’ forte senso estetico, anche negli uomini, ma piu’ fresco e originale di quello bilancino (quest’ultimo troppo frequentemente propone accostamenti che fanno rizzare i capelli). Spesso gli appartenenti li si riconosce per le tendenze modaiole (non solo nel campo dell’abbigliamento), in quanto amano vestirsi e accessoriarsi all’ultimo grido, tenendosi al passo coi tempi.
Tornando all’influenza di Urano sul segno, l’Aquario ha un ottimo spirito di osservazione, anche se eccessivamente alienante verso le persone perché sembra sempre osservare gli altri al microscopio, analizzandoli criticamente ed evidenziandone i punti deboli. Questo perché è interessato a scoprire l’inusuale in ogni circostanza, la genialità lo attira e le scontatezze lo offendolo a morte, facendo calare nel suo animo, per reazione, un velo di glaciale indifferenza e sprezzante velenosità.

In ogni caso pero’ l’Aquario quando sente che non puo’ piu’ ottenere niente da una situazione, non si crogiola nelle cose ma leva le tende: lui è il tempista dello zodiaco.
E’ infatti colui che sa sentire che aria tira odorando il nuovo che sta per nascere, estraendo (per non dire copiare) e trasformando cio’ che arriva dagli altri, cio’ che c’è di buono nella creatività altrui, in qualcosa di mai visto prima e utile a tutti. Mette assieme tutti i pezzi e li collega grazie ad Urano, come in una rete che verrà poi resa operativa elettrificandola. Il pianeta, qui in domicilio primario, è appunto simbolo dell’elettricità.



A livello simbolico l’asse Leone-Aquario, tra casa 5 e 11, rappresenta la discesa dell’energia: il Leone la crea (Sole), è il motore; l’Aquario ne rende possibile il passaggio e la distribuzione (Urano) dal singolo a un gruppo.

Allo stesso modo l’undicesimo segno opera sul piano sociale: il leone trascina per la sua indole e il proprio carisma (attraverso sé stesso). L’Aquario trascina perché ha ottime doti persuasive, riesce a creare una coesione tra le persone che si basa s degli idealismi o su qualcosa di comune a tutti.
Si potrebbe quindi dire che l’Aquario attira attraverso le proprie parole, cioè costruendo artificialmente un’immagine e un’indole(instabile) che il Leone invece ha per natura. E’ il simpatico, il socievole, colui che ha sempre ottime osservazioni da fare e argomenti interessanti da proporre. Basilarmente si pone sempre con modi posati, educati e discreti, avendo sempre in tasca la frase giusta da dire in ogni circostanza.
In questo lo aiuta molto Saturno. Il pianeta rappresenta le norme sociali che permettono alla società di avere una struttura base su cui proliferare e senza la quale saremmo rimasti ancora all’età della pietra a livello di sviluppo.

L’Aquario ha una consapevolezza istintiva del “comportarsi educatamente e rispettosamente come si deve”. Ha un forte senso delle regole del gioco, insomma, per non creare inutili e controproducenti attriti.
Pur conoscendo bene queste regole, in fondo non gli interessano davvero, dentro di sé non le rispetta sul serio. Da questo punto di vista si potrebbe dire che ha un’indole fortemente amorale, secondo i canoni convenzionali, e sleale (contrapposta a quella leonina, di lealtà ed autenticità).
Sta quindi solo al singolo decidere se stare a tale gioco: vede queste norma come strumenti che sono stati creati con una finalità di controllo sociale, dietro cui spesso si puo’ celare molto bene l’ipocrisia. Non le accetta come imposizione da seguire ma solo come strumenti utilissimi a mimetizzarsi e rendersi affabili, perseguendo cosi’ nel migliore dei modi i propri scopi.
Ma in realtà Nettuno che va ad affiancare Saturno sottolinea come le regole del gioco possono anche essere mutate al momento opportuno da giocatori abbastanza intelligenti, pronti (Urano) e desiderosi di scrollarsi di dosso il peso dell’omologazione (Y nell’opposto Leone) imposto dalle tradizioni.

Come lo Scorpione, l’Aquario vuole superare le convenzioni e i limiti posti dalle vecchie strutture ma a differenza del primo le abbatte senza la violenza marzian-plutonica e senza quella carica di passione sanguigna tipica dell’ottavo segno. Rimane distaccato dai coinvolgimenti emotivi troppo profondi perché li teme moltissimo. Quello che gli preme piu’ di ogni altra cosa è salvaguardare la propria indipendenza emotiva dalle catene delle pulsioni, sia plutoniche di stampo acquatico (quadrato allo Scorpione), sia solari (opposizione al Leone) sia X-lonich di radice terrestre (quadrato al Toro).
L’asse materiale, compulsivo-fusionale, su cui si snodano forze istintuali a cui è difficile sottrarsi, che sono le prime garanti della sopravvivenza della specie, cioè l’asse Toro-Scorpione ( cibo, fame, nutrimento, sicurezza, soldi, sessualità, fisicità, volontà di controllo, potere, fusionalità), dicevamo..questo asse rappresenta tuttoquanto da cui l’Aquario si vuole distaccare.
All’apice di questo asse troviamo il Leone, che lo rappresenta dal punto di vista strettamente individuale, vissuto in un’ottica prettamente personale,
energetico-individualista.
L’Aquario si sgancia dai simbolismi espressi dagli altri 3segni fissi, cercandol’equilibrio e la moderazione..o forse piu’ che sganciarsi, nella ruota dello zodiaco rappresenta l’uomo che ha già vissuto e superato tali problematiche e ora libero di dedicarsi con animo tranquillo e lucido a interessi piu’ filosofici, superiori. E’ l’uomo che non è piu’ schiavo delle proprie pulsioni e quindi nemmeno del proprio orgoglio, non deve piu’ lottare per la propria sopravvivenza materiale e per difendere la propria individualità dai pericoli esterni. E’ l’essere umano che non vede piu’ nei propri simili dei nemici da attaccare (Ariete) o sottomettere (Capricorno) ma nemmeno degli individui con cui patteggiare (Vergine e Bilancia) e allearsi (Gemelli) per difendersi da altri (Cancro). Tantomeno non li legge piu’ in un’ottica predatoria-sessuale-possessiva (Toro e Scorpione) o come terreno di conquista (Sagittario) sudditi del potenza del proprio Io (Leone).

L’Aquario vede negli altri qualcuno con cui collaborare per costruire qualcosa per migliorare il mondo, ma non vuole assumersi la responsabilità di nessun essere umano, né essere protetto né proteggere, non desidera vivere rapporti simbiotici soffocanti, non vuole dipendere ne tantomento vuole che qualcuno dipenda da lui.
Vede la società come una grande Comune, un grande gruppo dove tutti sono collegati, come un luogo dove ognuno ha il suo posto, dove ognuno è specializzato in qualcosa e utile a qualcosa. Allo stesso tempo pero' in questoragionamento si inserisce la superbia perchè l'Aquario vede sè stesso come l'unico illuminato, l'eletto che ha una visione globale delle circostanze.
Lui semplicemente vorrebbe faticare il meno possibile sprecando meno energie possibili e utilizzando la propria furbizia per ottenere qualcosa che gli altri raggiungono con il sudore della fronte.
Vorrebbe fare l’organizzatore super partes di questa comune, la guida spirituale, vorrebbe essere leader ma senza responsabilità,dall'interno del gruppo e non dall'alto, un capo che al posto di comandare con autoritarismo (Leone) opera tramite convincimento (Nettuno-ideali missionari). Non è una guida dall’alto di un trono come il Leone ma dal centro del gruppo, è un segno che sta tra gli uomini, si immerge nell’umanità. Pero’ allo stesso tempo si sente un eletto, un puro di intenti se non di cuore. Il leone governa con la forza e dall’alto ma alla fine è il piu umano di tutti. L’Aquario non si innalza a monarca, non impone bruscamente ma sottilmente e con la forza della dialettica, apparentemente lasciando libertà di pensiero agli altri ma in definitiva senza rispettare davvero il loro punto di vista. Per l’Aquario esiste solo un unico punto di vista nel fluire del tempo: il suo. Punto di vista che puo cambiare velocissimamente ma quel che conta è che le sue idee sono sempre le migliori e le piu intelligenti, chi non ragiona come lui è uno stupido. Non si tratta di questioni di etica morale come la Bilancia, non è rigido come essa nei suoi propositi ma si adatta al mutare delle situazioni sociali in cui si trova.
Solo che a differenza della Bilancia non si sente legato alle apparenze morali.
O meglio: sa esattamente cosa ci si aspetta da lui e in questo è anche molto osservante delle regole sociali ma se la necessità lo impone sa anche fregarsene rigirando le carte in tavola e mostrando anche un’indole amorale, “bastarda” e priva di scrupoli, freddissima: per lui la ragione sta sempre e solo dalla parte di chi ha forza dialettica nei discorsi.

Infatti la sua natura è quella del fomentatore, di colui che vorrebbe risvegliare gli altri (Urano) provocando delle ribellioni di natura idealistica. E' in grado grazie alle proprie capacità di convincimento di aizzare gli altri in una delle tante momentanee battaglie ideologiche. Naturalmente queste battaglie lasciano sempre il tempo che trovano perchè l'Aquario, stufo e incapace di rimanere sulle proprie posizioni troppo a lungo, non le portarà mai a termine. La sua morale è infatti elastica e è capace di girare sempre la logica in suo favore: un giorno dice una cosa e il giorno dopo magari sostiene il contrario.

Tuttavia bisogna anche dargli atto che nella sua incostanza e nel suo lasciar le cose a metà, non ha il vizio di vedere un problema come una questione di orgoglio, o di vita o di morte come fanno altri segni. Non si incaponisce percio' per sempre su una cosa ma se gli fa comodo (ed è spesso cosi') è in grado di trovare un compromesso, accontentando tutte le parti in causa,perchè in fondo gli scontri diretti non fanno parte della sua indole sgusciante.




Ultima modifica di Lori il 29/09/08, 10:11 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: L'AQUARIO   29/09/08, 10:09 pm

L'AQUARIO E I SUOI VOLTI



Come tutti i segni di aria c’è uno sdoppiamento, un osservarsi dall’esterno in un contesto sociale. I contatti con il mondo sono fondamentali, prendere parte a cio’ che accade fuori è vitale, si cerca l’incontro con altri Io.

L’Aquario desidera scegliere il proprio ruolo, essere indipendente in questo. L’indipendenza, sua caratteristica fondamentale e meta sublime che ogni appartenente al segno cerca di raggiungere, è un’autonomia di decisione, la volontà di non vedersi imporre niente, nessuna regola, nessuna idea, che non sia stata approvata dalla propria persona. Questo perché nella società il ruolo a cui ambisce è quello del “miglioratore”, colui che mosso da ideali superiori, da visioni sincere e altruiste, ha deciso di fare del bene, il bene del gruppo, del’umanità.
La ghiacciata coppia Urano-Saturno pero’, che ha in comune con il cugino Capricorno, lo rende capace di astrazione quasi disumana, di cinismo e spietatezza, ma a differenza del Capricorno, è in grado di nascondere meglio l’intransigenza e la decisionalità della sua logica ferrea sotto una maschera di affabilità e diplomaticità. Nettuno in esaltazione lo rende capacedi grandi recite (in cui si immedesima per davvero per un certo periodo di tempo), di affabulazioni e morbidezze che non sono concesse con tanta facilità al decimo segno.

Apro una parentesi sull’esaltazione di Nettuno. Il pianeta in Aquario rende possibile il fluire da una maschera all’altra, riesce a modellare l’Io come una plastilina in base al mutare delle circostanze, sbriciolando le strutture e i confini tra una forma e l’altra. Personalmente piu’ che alla presenza di un’esaltazione B di Plutone tanto sostenuta da Lisa Morpurgo, credo molto di piu’ a Nettuno come arteficie di quel sesto senso adattativo in grado di guidare l’Aquario e fargli indossare la maschera opportuna ogni volta che ce ne sia la necessità. Plutone è una recitazione lucida ma anche sofferta perché si contrabbanda il proprio vero Io e le proprie idee, non potendole mostrare per quelle che sono e forzando le apparenze. Sotto la superficie c’è tutt’altro, la consapevolezza che le cose sono diverse dacome le si rappresenta. E questa cosa se col tempo finisce per decantare nell’inconscio non svanisce mai del tutto. Al contrario l’Aquario spesso crede effettivamente alle proprie interpretazioni: come il segno dei Pesci e del Sagittario, crede davvero alle proprie suggestioni nettuniane, è genuinamente convinto di essere dalla parte della ragione e di agire per un bene supremo..e non c’è miglior attore di quello che si immedesima sul serio nella propria parte al punto da confondere la fantasia con la realtà e credere di essere davvero quello che sta recitando.
Cio’ che lo distingue dal segno dei Pesci è la capacità di spezzare improvvisamente e tempisticamente l’incantesimo sotto cui si era messo con le proprie mani, gettando dubbi sull'effettiva buona fede dele sue azioni. L’Oggi - Urano chiama e chiede realismo. Le vecchie convinzioni, cio’ che appartiene al passato, sfumano nell’oblio senza piu’ tornare, senza strascichi di sensi di colpa. Da questa dinamica psicologica si puo’ anche desumere l’aura quasi angelica che circonda gli appartenenti del segno anche nelle azioni meno nobili ed etiche.

Andando ad analizzare il paragone con l’altro segno d’aria saturniano, se la Bilancia era il “perfezionatore estetico e morale”, agiva sulla parte materiale delle masse (X) legiferando (Saturno) i propri giudizi mosso dall’ansia di cancellare le disuguaglianze, le simmetrie, le disarmonie (Venere) , l’Aquario il “miglioratore dell’anima”, lavora sulla parte interiore, è il filantropo, una sorta di Prometeo che vuole liberare gli uomini dalla schiavitu’ di altri uomini guidati da ideali corrotti.
E’ colui che vuole risvegliare (Urano) gli altri. Non si tratta piu’ di un garantire a tutti gli stessi diritti ma le stesse opportunità. Ma non ha la fissità di immagine della Bilancia perché è troppo instabile, troppo mutevole (Nettuno), cambia continuamente. Le sue idee si adattano all’Oggi, sono molto piu’ pragmatiche di quelle bilancine. Garantire gli stessi diritti è un’operazione molto piu’ scomoda e piu’ impegnativa che garantire le pari opportunità.

L’Aquario arriva, analizza, giudica e da spesso consigli molto pertinenti, pratici, intelligenti, forse tra i piu’ intelligenti che si possano ricevere, per afferrare le opportunità. Ma poi come è arrivato se ne va, scompare, è come il vento. E se torna magari ti da un consiglio esattamente opposto perché magari sono cambiate le circostanze. Non deve percio’ impegnarsi nella durata delle sue azioni, nella perseveranza delle sue opinioni come la Bilancia, perché vuole sentirsi libero di esprimere cio’ che gli pare quando gli pare, senza essere costretto da nessuno a pensarla in una determinata maniera.



Apparentemente pero’ la Bilancia sembrerebbe piu’ indecisa, ma si tratta solo appunto di apparenza: una volta riflettuto a fondo e soppesato i pro e i contro, nel rispetto (Venere) di tutte le parti in gioco, la decisione è irremovibile (X) ed inappellabile (Saturno). L’Aquario invece è piu’ pronto, ha tempi piu’ brevi, ha una logica istantanea (Urano e Saturno) e quasi fanatica (Nettuno) nella frenesia di immediatezza e nel suo imporla (Saturno) come unica idea valida, …ma la cambia come cambia il vento (Saturno-Nettuno).

Facendo entrare in gioco anche i Gemelli, terzo segno d’aria, in comune con l’Aquario hanno anch’essi la prontezza dei riflessi mentali, ma i Gemelli rimangono attaccati al contingente (Mercurio-Y) e hanno orrore dei mutamenti nettuniani, restano tenacemente legati al proprio orticello famigliare, al parentado, alla routine, a cui fanno sempre ritorno dopo le varie esuberanti esplorazioni del circostante sociale. Hanno un Io fisso, sebbene le loro idee e i loro atteggiamenti possono essere altrettanto mutevoli di quelle aquariane. La loro indole rimarrà fresca, ma sempre uguale a sé stessa, adolescenziale e movimentata, in cerca di un confronto con il mondo ma anche di rassicurazione circa la propria identità (Plutone).
Al contrario l’Aquario non ha bisogno di avere conferme perché si sente già parte integrante di un Tutto, un insieme dove ogni elemento è in collegamento con gli altri. Il suo Io non ha paura di smarrirsi nell’anonimato, perché si sente diverso, particolare, singolare ed indipendente dalle opinioni altrui, quindi non ha bisogno di mostrarsi con orgoglio. I gesti eclatanti e gli atteggiamenti sopra le righe che spesso mette in atto , non sono il frutto di esibizionismo egopatico ma del voler proporre un’alternativa, un qualcosa di nuovo spezzando (Urano) con le tradizioni, un voler provocare per porre all’attenzione di tutti una problematica, un voler far riflettere, e non già di attirare i riflettori su sé stessi, perché l’Aquario in verità odia plateizzare e pubblicizzare in maniera chiassosa e sgargiante il proprio Io e la propria vita.
Prova ne è il fatto che per quanto sembrino di quando in quando recitare la parte dello “strambo”, dell’agitatore, della persona spregiudicata, spesso tale immagine si sgonfia improvvisamente quando si entra nella sfera privata: gli appartenenti al segno mostrano un insospettabile riserbo e pudicizia sulle proprie faccende personali e sentimentali; cambiano completamente faccia.


Sempre per quanto riguarda il discorso sull’Io aquariano, l’undicesimo segno al contrario del suo opposto Leone, non pone il suo Io come superiore agli altri, ma neanche inferiore. Questo significa che non si reputa piu’ importante di tali altri ma nemmeno è disposto a riconoscere che altri possono essere piu’ importanti. In tale senso sminuisce molto le persone perché va a corrodere e “bucare” il valore che la gente attribuisce psicologicamente a sé stessa e anche la vitalità ardente e talvolta eccessiva con cui si pone verso l’esterno.
Allo stesso tempo, questo segno, come riesce a distruggere con una minuziosa opera di critica asettica, freddissima ma pacata e melliflua, è anche in grado di esaltare, analizzandoli, i lati positivi di una situazione o di una persona, a seconda dell’utilità e della simpatia del momento.
E’ capace di trascinare le masse al pari del Leone se non di piu’, facendo leva sulla sua abilità a convincere e motivare gli altri, creando e facendo gruppo. Il Leone vorrebbe accentrare su sé stesso, fare gruppo su di sé, mentre l’Aquario crea gruppi all’esterno della propria persona, fomentando ideali, pero’ senza sentirsi eccessivamente dipendente e legato.

In definitiva se il Leone è l'accentratore, l'Aquario è il decentratore, colui che pone sopra ogni altra cosa il senso del gruppo e non i privilegi di un singolo individuo. Allo stesso tempo pero' è anch'esso un individualista ma in modo diverso dal suo opposto zodiacale: il Leone sebbene egopatico e dispotico, necessita dell'approvazione delle persone che gli stanno a cuore e quindi è dipendente dall'opinione che gli altri si fanno di lui, ha bisogno di essere orgoglioso di sè stesso e di vedere riflessa negli occhi altrui l'ammirazione per le sue qualità. L'Aquario invece
è un individualista indipendente, ha bisogno della
socialità e degli altri ma è anche capace di stare in solitudine, non
vuole essere soffocato nè prevaricato, si regge benissimo in piedi con
le proprie gambe. Ha bisogno piu' che dell'ammirazione altrui, del consenso perchè vuole operare come voce di un gruppo, e si adopererà sempre per riuscire a "guadagnare piu' voti possibili" provocando il minor attrito.



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gAbRy



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MessaggioTitolo: Re: L'AQUARIO   17/08/10, 12:10 am

nel leggere la descrizione che hai fatto del segno dell'acquario....devo dire che mi ritrovo in molte cose!!..peccato che io sia un cancro!!...strano!! confused
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MessaggioTitolo: Re: L'AQUARIO   

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